Se la tua caldaia Ariston visualizza il codice di errore “SP2”, significa che l’apparecchio ha rilevato un’anomalia che ne impedisce il funzionamento regolare. Pur variando leggermente da modello a modello, questo tipo di segnalazione è spesso collegato al circuito idraulico, ai sensori di pressione o ad un dispositivo di sicurezza che ha intervenuto per proteggere la caldaia. Ignorare l’allarme può compromettere il comfort domestico e, in casi rari, la sicurezza dell’impianto.
Questa guida breve ti aiuterà a capire cosa può provocare l’errore SP2, a eseguire i controlli preliminari più sicuri (livello di pressione, presenza di perdite, controllo visivo di tubazioni e valvole, reset e verifica delle spie) e a distinguere gli interventi che puoi provare in autonomia da quelli che richiedono l’intervento di un tecnico autorizzato. In ogni fase sottolineeremo le precauzioni da prendere per evitare rischi elettrici o idraulici, perché la sicurezza viene prima di tutto.
Errore SP2 caldaia Ariston – Cause e soluzioni
Cos’è l’errore SP2 e come si manifesta
L’errore SP2 su una caldaia Ariston non è un mistero da film giallo, ma nemmeno una sigla universale e immutabile: spesso indica un problema legato alla circolazione dell’acqua o alla rilevazione del flusso, ma il significato preciso può variare a seconda del modello (Egis, Clas, Alteas, ecc.). Di norma la caldaia si blocca, sul display compare SP2 e l’impianto resta senza riscaldamento o senza produzione di acqua calda. In alcuni casi l’errore arriva accompagnato da rumori anomali della pompa o da una pressione di impianto troppo bassa. Prima di tutto: non ignorare il codice. È il modo in cui la caldaia ti dice che qualcosa nella circolazione interna non va.
Cause comuni dell’errore SP2
Le cause sono quasi sempre riconducibili a un problema di circolazione o di segnalazione del flusso. L’acqua che non scorre come dovrebbe lascia la caldaia incapace di rilevare il passaggio, e il sistema protegge il circuito bloccandosi. La pressione di impianto troppo bassa è una delle ragioni più ricorrenti: sotto una certa soglia il flussostato non si attiva. L’aria nell’impianto crea sacche che interrompono il flusso regolare e confondono i sensori. Le valvole parzialmente chiuse, il circuito radiatori ostruito o un filtro magnetico intasato riducono il passaggio dell’acqua. Poi ci sono i guasti elettrici o meccanici: il flussostato può essersi usurato o incrostato dal calcare, la pompa può aver avuto un’uscita di funzionamento per usura o blocco dell’girante, e i collegamenti elettrici tra sensore e scheda possono essere corrosi o allentati. Infine non è raro che la scheda elettronica interpreti male il segnale per un malfunzionamento interno: non bisogna escludere la possibilità di un difetto elettronico.
Controlli preliminari che puoi fare da solo
Prima di chiamare un tecnico puoi fare alcuni controlli semplici e sicuri che spesso risolvono la situazione. Verifica la pressione sul manometro; se è sotto 1 bar, molto probabilmente la caldaia non riesce a inviare il segnale di flusso: aggiungere acqua all’impianto potrebbe bastare. Se l’impianto ha appena fatto la manutenzione o lavori, vale la pena sfiatare i radiatori per eliminare eventuali sacche d’aria che interrompono la circolazione. Ascolta la pompa: se senti un ronzio o nessun rumore al momento dell’avvio, il componente potrebbe essere bloccato o non alimentato. Controlla visivamente i tubi e le valvole di intercettazione: una valvola chiusa o semiaperta può essere la causa banale ma reale. Un reset della caldaia, effettuato secondo le istruzioni del manuale, può cancellare l’errore temporaneamente e aiutarti a capire se il problema è intermittente o persistente. Ricorda: prima di aprire i coperchi della caldaia, stacca l’alimentazione elettrica. Non mettere mani su elementi di gas o scambiatori caldi.
Interventi di manutenzione e riparazione
Se i controlli base non bastano, serve intervenire più a fondo. La rimozione di aria si fa con calma, radiatore per radiatore, fino a quando non esce solo acqua; spesso il flusso ritorna regolare e l’errore scompare. Se la pressione è bassa, si procede con l’aggiunta tramite la chiave del circuito di carico, facendo attenzione a non superare il valore raccomandato (solitamente attorno a 1–1,5 bar a caldo). In presenza di calcare o ostruzioni il flussostato può richiedere pulizia o sostituzione: il componente è relativamente semplice da sostituire ma richiede lo svuotamento parziale dell’impianto e la chiusura dell’alimentazione. La pompa può essere ispezionata per verificare l’eventuale blocco dell’girante; in certi casi basta smontarla e ripulire, in altri la sostituzione è inevitabile. Se il problema è elettrico controlla i connettori del sensore, cercando ossidazione o fili rovinati; un contatto allentato può creare un errore intermittente molto fastidioso. Quando la scheda elettronica è sospetta, la diagnosi va lasciata al tecnico: la verifica con strumenti adeguati e la sostituzione di componenti elettronici non è attività da fai-da-te per una caldaia a gas.
Errori ricorrenti e casi particolari da non sottovalutare
Talvolta l’SP2 si presenta solo in certe condizioni: ad esempio all’avvio dell’impianto dopo una lunga inattività, o quando si richiede solo acqua calda sanitaria. Questo suggerisce che il problema è legato al flusso a basse portate, e in questi casi il flussostato potrebbe essere sensibile o sporco. In altre situazioni, l’errore compaia dopo interventi sull’impianto termico o dopo aver inserito un filtro nuovo: la presenza di aria o una valvola lasciata chiusa spiega facilmente la cosa. Ci sono anche episodi in cui la caldaia mostra SP2 dopo la sostituzione della valvola di sicurezza o dopo lavori idraulici; se ti suona familiare, controlla che tutte le valvole siano nello stato corretto e che il circuito sia stato riempito correttamente. Insomma: spesso il problema è dietro l’angolo, ma qualche volta nasconde un guasto che richiede competenze specifiche.
Quando chiamare il tecnico e cosa aspettarti
Se dopo i controlli iniziali l’errore torna, o se non ti senti sicuro ad agire, è il momento di chiamare un tecnico qualificato. Non risparmiare su professionalità: una diagnosi accurata evita spese ripetute e pezzi cambiati inutilmente. Il tecnico controllerà pressione, portata, funzionamento della pompa, stato del flussostato, integrità dei collegamenti e, se necessario, effettuerà prove elettriche sulla scheda. In molti interventi sarà indispensabile lo svuotamento parziale dell’impianto e l’uso di apparecchiature per la pulizia dei circuiti. Aspettati una spiegazione chiara dell’origine del difetto e di ciò che va sostituito. Se serve una sostituzione, richiedi sempre ricambi originali o certificati e un preventivo scritto; se ti viene proposto un “riparone” fai attenzione: talvolta la spesa per riparare componenti molto usurati può avvicinarsi a quella per la sostituzione.
Prevenzione: come ridurre il rischio che SP2 torni
La miglior difesa contro l’errore SP2 è la manutenzione regolare e un minimo di cura dell’impianto. Un controllo annuale da parte di un tecnico autorizzato mantiene puliti scambiatori, pompe e sensori; l’uso di un filtro magnetico e di un inibitore per l’acqua riduce depositi e corrosione. Tenere d’occhio la pressione e sfiatare i radiatori quando compaiono rumori o punti freddi aiuta a prevenire le sacche d’aria che mandano in tilt il flussostato. Non sottovalutare i piccoli segnali: un rumore diverso dalla pompa, una pressione che scende lentamente o una valvola che non gira facilmente sono preavvisi. Piccolo aneddoto: mi è capitato di trovare il flussostato “impazzito” a causa di un pezzo di guarnizione rimasto nell’impianto dopo dei lavori: il problema era banale da risolvere, ma solo perché il cliente non aveva ignorato i primi indizi.
Se vuoi, posso aiutarti a interpretare i messaggi del display della tua specifica caldaia Ariston: dimmi il modello e ciò che vedi, e insieme valutiamo i prossimi passi in sicurezza.
Altre Cose da Sapere
Che cosa significa l’errore SP2 sulla caldaia Ariston?
L’errore SP2, a seconda del modello Ariston, è generalmente un codice che segnala un problema legato alla circolazione dell’acqua o a sensori di temperatura/pressione. In molte unità SP2 è correlato a pompe bloccate, sensori di flusso/NTC difettosi, o problemi di pressione idraulica. Tuttavia la sigla esatta e la diagnosi possono variare fra i modelli: è sempre utile consultare il libretto d’uso o la targhetta modello per la corrispondenza codici.
Quali sono le cause più comuni dell’errore SP2?
Cause frequenti includono:
– Pompa di circolazione bloccata o non alimentata.
– Pressione acqua troppo bassa (sotto il valore operativo, tipicamente <1 bar).
– Sensore di temperatura o flusso guasto o scollegato.
– Aria nell’impianto che impedisce la circolazione.
– Valvole di isolamento chiuse o radiatori chiusi.
– Problemi alla scheda elettronica o contatti elettrici difettosi.
– Congelamento/ostruzione della condensa o tubazioni (in climi freddi).
Come posso procedere immediatamente quando appare SP2?
Esegui questi passaggi preliminari e sicuri:
1. Verifica se è presente un pulsante di reset e tenta un reset breve (leggi il manuale prima).
2. Scollega e riattacca l’alimentazione elettrica dopo 30–60 secondi (power-cycle).
3. Controlla la pressione sul manometro della caldaia: se è molto bassa (<1 bar) aggiungi acqua seguendo le istruzioni del libretto.
4. Controlla visivamente eventuali spie di blocco, perdite o rumori anomali.
Se il problema persiste, contatta un tecnico qualificato.
È sicuro provare a smontare la pompa da solo?
No, non è consigliabile a meno che tu sia un tecnico qualificato. Smontare parti idrauliche o componenti elettrici di una caldaia a gas può essere pericoloso e invalidare garanzie. Puoi però:
– Spegnere la caldaia e staccare tensione prima di ispezionare visivamente.
– Verificare che le valvole di isolamento della pompa siano aperte (solo osservazione, non smontare).
Per interventi sulla pompa, richiedi un tecnico.
Come verifico e regolo la pressione dell’acqua correttamente?
Controlla il manometro integrato sulla caldaia. Valori tipici di esercizio sono 1,0–1,5 bar a calda fredda. Per riportarla in pressione:
– Individua la chiave di carico/valvola di riempimento (consultare manuale).
– Apri lentamente finché la pressione non raggiunge ~1,2 bar.
– Chiudi la valvola e purga l’aria dai radiatori se necessario.
Se la pressione scende frequentemente, c’è una perdita o una membrana del vaso di espansione guasta: chiama un tecnico.
Cosa posso fare se la pompa è bloccata ma non voglio subito chiamare il tecnico?
Puoi provare questi accorgimenti semplici e sicuri:
– Power-cycle (spegni e riaccendi la caldaia).
– Sfiatare l’impianto (aria potrebbe impedire il flusso).
– Assicurarti che le valvole di ritorno/mandata e i detentori siano aperti.
Non forzare la rotazione meccanicamente né svitare il corpo pompa: interventi meccanici richiedono competenze.
Potrebbe essere un problema del sensore (NTC o flussostato)?
Sì. Sensori NTC difettosi o un flussostato non funzionante possono generare SP2 perché la caldaia rileva dati incoerenti sulla temperatura o assenza di flusso. Segni tipici: caldaia che prova ad accendere ma si blocca subito, letture temperatura anomale, errori intermittenti. La sostituzione o la verifica dei collegamenti elettrici deve essere eseguita da un tecnico.
L’errore SP2 può essere causato da una condensa ostruita o ghiacciata?
Sì, in inverno la condensa o il tubo di scarico possono ghiacciarsi o ostruirsi, causando malfunzionamenti e codici di errore. Se sospetti congelamento:
– Non scalda a forzare la caldaia; prova a scaldare delicatamente il tratto esterno del tubo di condensato (solo in modo sicuro e senza aprire la caldaia).
– Se c’è odore di gas o perdita, evacua e chiama i servizi di emergenza o il tecnico.
Quanto tempo vale aspettare prima di chiamare un tecnico?
Se un reset o le azioni di base (riempimento pressione, sfiato radiatori, power-cycle) non risolvono entro 15–30 minuti, oppure se la caldaia mostra perdite, fumo, odore di gas, o rumori forti, chiama subito un tecnico. Non ignorare messaggi di errore ricorrenti: possono peggiorare e creare danni maggiori.
Cosa devo comunicare al tecnico per una diagnosi rapida?
Fornisci:
– Modello e numero di serie della caldaia (targhetta).
– Descrizione precisa dell’errore (SP2) e altri codici presenti.
– Quando è apparso (es. dopo spegnimento notturno, dopo manutenzione).
– Azioni già provate (reset, riempimento, sfiato).
– Eventuali rumori, perdite o odori riscontrati.
Queste informazioni accelerano la diagnosi e la riparazione.
Quali componenti potrebbero essere necessari sostituire per risolvere SP2?
Dipende dalla causa: possibili ricambi includono pompa di circolazione, sensore NTC, flussostato, valvole, pressostato, o la scheda elettronica. Il tecnico valuterà e diagnosticherà quale parte è guasta.
L’errore SP2 influisce sulla garanzia?
Se la caldaia è ancora in garanzia e l’intervento è eseguito da un centro assistenza autorizzato Ariston, le riparazioni coperte verranno gestite secondo i termini di garanzia. Tuttavia, interventi non autorizzati o danni causati da manomissione possono invalidarla. Conserva le prove di manutenzione e fatture.
Come posso prevenire il riapparire dell’errore SP2?
– Programmare manutenzione annuale da personale autorizzato.
– Controllare periodicamente pressione impianto e sfiatare i radiatori.
– Proteggere i tubi di condensato dal gelo e isolare le tubazioni esterne.
– Evitare spegnimenti prolungati in climi molto freddi; valutare antigelo in caldaia (se previsto).
– Risolvere subito perdite o rumori strani.
C’è un rischio immediato per la sicurezza domestica quando appare SP2?
Nella maggior parte dei casi SP2 indica un problema di circolazione o sensore e non rappresenta un pericolo immediato se la caldaia si è bloccata correttamente. Tuttavia, se noti odore di gas, fughe d’acqua importanti, fumo o surriscaldamento, spegni la caldaia, chiudi la valvola del gas se sai farlo in sicurezza ed evacuare gli occupanti se necessario; poi contatta i servizi di emergenza o un tecnico certificato.
Dove trovo informazioni specifiche per il mio modello Ariston?
Controlla:
– Il libretto d’uso e manutenzione fornito con la caldaia.
– L’etichetta/targhetta sul corpo caldaia (modello e numero di serie).
– Il sito ufficiale Ariston o il servizio clienti per manuali e codici errori.
Puoi anche contattare un centro assistenza Ariston autorizzato.
Posso utilizzare la caldaia dopo un reset se l’errore SP2 scompare temporaneamente?
Se l’errore scompare e la caldaia funziona normalmente dopo il reset, puoi usarla, ma monitora attentamente per ricomparsa del problema. Un errore che si ripresenta indica un problema sottostante non risolto e richiede intervento tecnico per evitare guasti più gravi o inefficienze.
Se vuoi, posso prepararti un breve elenco di controlli rapidi da mostrare al tecnico o aiutarti a scrivere un messaggio per l’assistenza con le informazioni principali sulla caldaia. Vuoi che lo faccia?