• Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Francesco Cosi

Blog di Francesco Cosi

Home » Errore E43 caldaia Immergas – Cause e soluzioni

Errore E43 caldaia Immergas – Cause e soluzioni

Un codice di errore sul display della caldaia interrompe subito la tranquillità in casa: E43 è uno di quelli che gli utenti Immergas incontrano più frequentemente e richiede attenzione per riportare l’impianto in sicurezza e funzionamento. Questa guida breve ma pratica è pensata per chi vuole capire rapidamente cosa può nascondersi dietro il messaggio, come interpretare i segnali della caldaia e quali interventi provare in autonomia in sicurezza, oltre a quando è invece indispensabile rivolgersi a un tecnico qualificato.

Affronteremo le possibili cause, dai problemi elettrici e sensori difettosi a anomalie nella circolazione e nella pressione dell’impianto, proponendo un percorso diagnostico logico e soluzioni passo dopo passo di difficoltà crescente. Non mancheranno consigli di prevenzione e le precauzioni da osservare per evitare rischi e danni. L’obiettivo è fornire informazioni chiare e utilizzabili: capire, intervenire in sicurezza e decidere quando affidare il lavoro a un professionista.

Indice

  • 1 Errore E43 caldaia Immergas – Cause e soluzioni
  • 2 Altre Cose da Sapere

Errore E43 caldaia Immergas – Cause e soluzioni

Che cosa significa l’errore E43 sulla caldaia Immergas?

Quando sul display compare E43, le prime sensazioni sono frustrazione e freddo in casa. Non sempre però è il dramma: spesso si tratta di una protezione che la caldaia attiva per evitare danni più gravi o rischi per la sicurezza. Sulla maggior parte dei modelli Immergas, E43 è associato a un problema nel circuito di combustione o nel rilevamento della fiamma, ma attenzione: la codifica precisa può variare col modello e con l’anno di produzione. Quindi prima di fare qualsiasi cosa conviene leggere il manuale specifico della tua caldaia o la targhetta tecnica; questo evita interpretazioni errate. Pensa all’errore come a un “post-it” elettronico che ti segnala che qualcosa non va nel rapporto aria/gas, nel circuito fumi o nella parte di controllo elettronico. A volte la soluzione è banale, altre volte richiede mani esperte.

Cause più comuni

Molti guasti che portano a E43 sono banali e comuni nei periodi freddi. L’accumulo di condensa o il congelamento del tubo di scarico possono impedire il corretto deflusso dei fumi, creando malfunzionamenti. Un altro colpevole frequente è il pressostato o il sensore di flusso che non segnala correttamente la presenza d’acqua o la circolazione; se la caldaia "pensa" che non ci sia flusso, si blocca. I sensori di temperatura (NTC) danneggiati o l’elettrodo di ionizzazione sporco possono impedire il riconoscimento della fiamma: la caldaia prova ad accendere ma non vede la fiamma, quindi entra in blocco. Non dimentichiamo la pompa bloccata o intasata, e il ventilatore che non raggiunge il regime corretto: anche questi generano rilevazioni anomale. Infine, la componente elettronica (scheda madre) o il cablaggio corroso/allentato possono mandare falsi segnali e far scattare l’errore. Ho visto casi in cui una semplice ragnatela nel tubo di aspirazione aria ha fatto impazzire il sistema: piccole cause, grande effetto.

Diagnosi passo dopo passo (con le dovute cautele)

Per capire dov’è il problema serve un approccio ragionato, non la fretta di premere tutti i pulsanti. Prima di tutto, se la caldaia è in blocco, prova a effettuare un reset seguendo le istruzioni del manuale: a volte è solo un anomalia momentanea. Se il reset non basta, verifica la pressione dell’impianto: il manometro dovrebbe essere intorno a 1–1,5 bar a caldaia fredda; se è troppo bassa, integra acqua fino al valore corretto e prova di nuovo. Ascolta la caldaia mentre prova ad accendere: senti il click dell’elettrovalvola, il tentativo del ventilatore, il lavoro della pompa? Se la caldaia non dà segni di vita elettrica, controlla prima di tutto l’alimentazione: interruttori, fusibili e prese. Osserva eventuali perdite d’acqua o tracce di gelo sul tubo di scarico condensa: in inverno è una causa frequente. Un altro controllo semplice è lo sfiato dei radiatori; aria nell’impianto può alterare la circolazione e ingannare i sensori. Se arrivi a toccare sensori o parti interne, scollega sempre l’alimentazione elettrica e mantieni la cautela: lavorare su gas e fumi richiede competenze specifiche. E se ti imbatti in odore di gas, chiudi subito la valvola e chiama l’assistenza.

Soluzioni pratiche e temporanee che puoi fare da solo

Ci sono rimedi che spesso risolvono il problema senza chiamare il tecnico. Un reset dopo aver ripristinato la pressione è il gesto più comune: non è magia, è spesso risolutivo quando l’errore deriva da un’anomalia transitoria. Se sospetti blocco della condensa per gelo, prova a scaldare delicatamente il tratto esterno del tubo (acqua calda o un asciugacapelli a distanza), ma mai fiamme libere. Sfiatare i radiatori per eliminare aria dall’impianto può migliorare la circolazione e far sparire l’errore causato da flusso inadeguato. Una pulizia superficiale intorno all’elettrodo di ionizzazione o degli eventuali elettrodi di accensione, fatta con cura e con caldaia spenta, può aiutare se la fiamma non viene rilevata per sporco. Piccoli interventi fai-da-te possono evitare il disagio immediato, ma sono soluzioni temporanee: se il problema persiste o si ripresenta, non insistere con riparazioni casalinghe.

Interventi che deve fare un tecnico e componenti critici

Quando la diagnosi punta a parti legate al gas, al tiraggio fumi o alla scheda elettronica, il lavoro diventa da professionista. Un tecnico qualificato eseguirà prove con strumenti specifici per misurare l’ionizzazione, la pressione gas, il tiraggio dei fumi e il corretto funzionamento del ventilatore e del pressostato. Sostituire il pressostato, la sonda NTC, la pompa o l’elettrovalvola richiede smontaggi e regolazioni che devono rispettare normative di sicurezza. Se la scheda elettronica è difettosa, la diagnosi e la programmazione vanno fatte da chi conosce il tipo di centralina e i valori di taratura del modello. Un tecnico valuterà anche la tenuta dei collegamenti elettrici: molte anomalie nascono da morsetti ossidati o fili lesionati. Ricorda: intervenire sugli organi che regolano il gas o il tiraggio senza abilitazione è pericoloso e, spesso, illegale; chiamare un centro assistenza autorizzato è la scelta più prudente.

Quando chiamare l’assistenza e come prepararti all’intervento

Se l’errore si ripresenta, se noti perdite, odore di gas, rumori anomali persistenti o se dopo il tuo intervento la caldaia non torna a funzionare correttamente, fermati e contatta un tecnico. Per velocizzare l’intervento, annota esattamente il codice di errore, le condizioni in cui è comparso (ad esempio dopo una nevicata, dopo una perdita d’acqua, durante l’accensione) e se hai già provato qualche rimedio. Fai una foto del display e del manometro: può essere utile al tecnico per avere un quadro più chiaro. Se possibile, tieni a portata di mano il libretto e la targhetta dell’apparecchio; molte volte il modello e il numero di matricola semplificano la ricerca dei ricambi e l’identificazione del problema. E infine, chiedi sempre al tecnico spiegazioni chiare: quali pezzi sono stati controllati, cosa è stato cambiato e quali cause hanno portato all’errore. È un buon investimento per evitare ritorni del guasto.

Prevenzione e manutenzione per evitare nuovi E43

La maggior parte degli E43 che ho visto ripetersi erano legati a manutenzione trascurata. Un controllo annuale eseguito da un centro autorizzato pulisce i componenti critici, verifica il rendimento combustione, controlla il circuito fumi e calibra i sensori. Pulire le griglie di aspirazione aria, proteggere il tubo di scarico condensa dal gelo con isolante adeguato e mantenere la pressione dell’impianto costante riducono sensibilmente il rischio di blocchi. Purgare i radiatori a inizio stagione evita accumuli d’aria che disturbano la circolazione. Mettere per iscritto gli interventi effettuati e segnare la prima comparsa dei guasti aiuta a tracciare trend e a prevenire problemi ricorrenti. Insomma: una manutenzione regolare è la miglior assicurazione contro gli errori elettronici che, a prima vista, sembrano incomprensibili ma spesso nascono da cause semplici e prevenibili.

Altre Cose da Sapere

Che cosa indica l’errore E43 su una caldaia Immergas?
L’errore E43 è un codice diagnostico che su molte caldaie Immergas segnala un problema collegato alla circolazione dell’acqua o al rilevamento del flusso/temperatura (sensore di portata/NTC/pompa). Il significato preciso può variare leggermente a seconda del modello e dell’anno: in genere implica che la caldaia non rileva condizioni di flusso corrette oppure che la pompa non sta funzionando come previsto. Consultare il manuale del modello specifico per la definizione ufficiale.

Quali sono le cause più comuni dell’errore E43?
Cause frequenti:
– Pompa di circolazione bloccata o guasta.
– Presenza d’aria nell’impianto (ostruzione del flusso).
– Pressione dell’impianto troppo bassa.
– Sensore di flusso o NTC difettoso o scollegato.
– Valvola di zona o deviatore bloccato.
– Problemi elettrici o cablaggio difettoso (alimentazione pompa, connettori).
– Scheda elettronica malfunzionante (meno comune).
Spesso l’errore nasce da una combinazione (es. aria + pressione bassa che aumenta il carico sulla pompa).

Quali sono i sintomi pratici oltre al codice sul display?
Sintomi tipici:
– Caldaia che si blocca e non avvia il riscaldamento.
– Rumori anomali dalla pompa (ronzii, vibrazioni).
– Radiatori che non si scaldano o si scaldano poco.
– Cicli di accensione e spegnimento anomali.
– Variazioni improvvise della temperatura dell’acqua sanitaria (se la caldaia serve anche l’ACS).

Posso resettare l’errore da solo e come si fa?
Sì, puoi tentare un reset semplice:
1. Premi il tasto di reset indicato sul pannello (vedi manuale).
2. Se non c’è tasto, spegni la caldaia con l’interruttore generale, attendi 30–60 secondi e riaccendi.
Se il problema è transitorio l’errore potrebbe scomparire; se ritorna immediatamente o dopo poco, è necessario procedere con diagnosi approfondita o contattare un tecnico.

È sicuro eseguire delle verifiche autonome? Cosa posso fare senza rischio?
Sì, puoi fare alcune verifiche di base in sicurezza:
– Controllare la pressione dell’impianto dal manometro (quando caldaia fredda).
– Controllare che i pannelli frontali siano ben chiusi e i connettori visibili non siano scollati.
– Eseguire un semplice reset come indicato sopra.
– Sfiatare i radiatori per eliminare aria dall’impianto (operazione semplice e sicura).
Non tentare smontaggi interni, interventi sul bruciatore, o riparazioni elettriche/gas: per questi è obbligatoria l’assistenza qualificata.

Come verifico la pressione dell’impianto e a quale valore deve essere?
La pressione va controllata tramite il manometro sulla caldaia quando è fredda. Valori tipici: 1,0–1,5 bar (spesso ideale 1,2–1,3 bar). Se è sotto 1,0 bar la caldaia può generare allarmi. Per aumentarla si usa il rubinetto di riempimento (filling loop) presente sulla caldaia: aprire lentamente finché non si raggiungono 1,2–1,5 bar, poi richiudere. Se non sai dove si trova o non l’hai mai usato, chiedi al tecnico o segui attentamente il manuale.

Come capisco se la pompa è bloccata o guasta?
Segnali di pompa malfunzionante:
– Rumori forti (colpi, ronzio) o silenzio anomalo.
– Nessun flusso anche dopo aver ripristinato la pressione o sfiatato i radiatori.
– Caldaia che rileva mancato flusso e si blocca con E43.
Verifiche semplici: resettare la caldaia, ascoltare la pompa durante il tentativo di avvio riscaldamento; sfiatare l’impianto e osservare se migliora. Per smontare o controllare elettricamente la pompa rivolgersi a un tecnico.

Come sfiatare i radiatori correttamente?
1. Spegni la caldaia per sicurezza.
2. Parti dal radiatore più vicino alla caldaia verso i più lontani.
3. Usa una chiave per radiatori: apri leggermente la valvola di sfiato fino a sentire uscire aria, poi acqua; richiudi.
4. Controlla la pressione della caldaia e reintegra acqua se necessario.
Sfiatare rimuove aria che può impedire la circolazione e generare errori di flusso.

Il sensore di flusso o NTC è spesso la causa: come si verifica?
Il controllo diretto richiede competenze tecniche. Segnali che possono suggerire problema al sensore:
– Errore E43 persistente dopo aver escluso pompa, pressione e aria.
– Letture temperatura anomale o incoerenti sul display.
Un tecnico può misurare la resistenza dell’NTC o verificare il segnale del sensore di portata con strumenti diagnostici. Evitare di scollegare componenti a caldo o senza spegnere l’alimentazione.

Posso continuare a usare la caldaia se appare E43?
Non è consigliabile. L’errore indica malfunzionamento della circolazione: proseguire con la caldaia in queste condizioni può portare a surriscaldamento, blocchi ripetuti o danni a componenti come scambiatore e pompa. Se è indispensabile, limita l’uso e chiama un tecnico il prima possibile.

Quanto può costare la riparazione dell’errore E43?
Dipende dalla causa:
– Intervento diagnostico e piccole regolazioni (pressione, sfiato): costo del tecnico + tempo (variabile).
– Sostituzione filtro/valvole o riparazione pompa: qualche centinaio di euro.
– Sostituzione pompa o sensore: 100–400+ euro a seconda del pezzo e modello.
– Sostituzione scheda elettronica o scambiatore: può costare molto di più.
Chiedi sempre un preventivo scritto prima dell’intervento.

Quando è necessario chiamare un tecnico installatore o centro assistenza Immergas?
Chiamare se:
– L’errore non scompare dopo reset, controllo pressione e sfiato radiatori.
– Noti perdite d’acqua, rumori anomali o fumo/gas.
– Non sei sicuro su come operare sulla valvola di riempimento o sulle parti elettriche.
– La caldaia mostra più errori o malfunzionamenti ripetuti.
Usa centri autorizzati per interventi su gas e componenti di sicurezza.

Cosa portare o comunicare al tecnico per velocizzare la diagnosi?
– Modello e numero di matricola della caldaia.
– Descrizione dettagliata dei sintomi e quando è iniziato l’errore.
– Eventuali tentativi di reset o operazioni effettuate (sfiato, riempimento).
– Foto del display con il codice errore, manometro e collegamenti visibili.
Questo aiuta il tecnico a preparare ricambi e strumenti.

È possibile sostituire da soli la pompa o il sensore?
Tecnicamente sì, ma sconsigliato a chi non ha esperienza. Interventi sulla pompa implicano:
– Svuotare o isolare il circuito acqua.
– Operazioni elettriche e riconnessioni.
– Verifica fuga e corretto funzionamento.
Per motivi di sicurezza e garanzia è preferibile far eseguire la sostituzione da un centro qualificato.

Come prevenire il ritorno dell’errore E43?
Consigli di manutenzione:
– Revisione periodica annuale da centro autorizzato.
– Mantenere pressione impianto corretta (1,0–1,5 bar).
– Sfiatare radiatori almeno una volta l’anno o quando necessario.
– Installare filtri/magnetic filters per limitare deposito di particelle che possono bloccare la pompa.
– Controllo e pulizia del circuito e delle valvole di zona se presenti.

L’errore E43 può essere causato da problemi elettrici o della scheda elettronica?
Sì, se la scheda non riceve o non interpreta i segnali di flussimetro/NTC o non alimenta correttamente la pompa può generare E43. Prima di concludere per la scheda, il tecnico controllerà alimentazioni, continuità dei cablaggi e funzionamento dei sensori.

Dove trovo la lista ufficiale degli errori per il mio modello Immergas?
Nel libretto di uso e manutenzione fornito con la caldaia è presente la tabella codici guasto. Se non disponibile:
– Visita il sito ufficiale Immergas e cerca il manuale del tuo modello.
– Contatta l’assistenza tecnica ufficiale o un centro installatori autorizzato.

Che informazioni raccogliere per eventuale reclamo o richiesta garanzia?
– Data e ora dei guasti e degli interventi.
– Fotografie del display con codice errore.
– Copia del libretto di manutenzione con lastre/firme degli interventi.
– Fatture o rapporti tecnici degli interventi effettuati.
Questi documenti agevolano il processo di assistenza e eventuali richieste di garanzia.

Quali strumenti possono servire al tecnico per diagnosticare E43?
Strumenti tipici:
– Multimetro per verificare alimentazioni e sensori.
– Strumentazione per controllo NTC e sensori di flusso.
– Strumenti per misurare portata e pressione.
– Attrezzatura per rimuovere e sostituire componenti (chiavi, valvole, guarnizioni).
Utensili specifici variano in base al modello e alla parte da intervenire.

Consigli finali di sicurezza relativi all’errore E43
– Non tentare interventi sul bruciatore, sull’alimentazione gas o su componenti elettrici se non sei qualificato.
– Se senti odore di gas o noti perdite, chiudi il gas e contatta immediatamente un tecnico emergenza.
– Spegni la caldaia se noti fumo, scintille o odori anomali.
– Affida la manutenzione periodica a professionisti certificati per ridurre il rischio di errori e malfunzionamenti.

Se vuoi, posso aiutarti a redigere il testo da fornire al tecnico (modello, sintomi e operazioni già eseguite) oppure indicarti come trovare il manuale del tuo modello Immergas: indicami il tipo/modello della caldaia.

Articoli Simili

  • Caldaia Baxi Errore 128 – Come risolvere il problema

  • Lavastoviglie candy lampeggia e suona – Cosa fare

  • BPT Thermoprogram TH 124 non si accende – Cause e soluzioni

  • Vaporella Polti spia rossa non si spegne – Cause e soluzioni

  • Errore SP2 caldaia Ariston – Cause e soluzioni

Primary Sidebar

Cerca

Categorie

  • Bellezza e Sport
  • Casa e Cucina
  • Fai da Te
  • Giardino
  • Guide
  • Organizzazione
  • Viaggi

Footer

Informazioni

  • Contatti

IL SITO PARTECIPA A PROGRAMMI DI AFFILIAZIONE COME IL PROGRAMMA AFFILIAZIONE AMAZON EU, UN PROGRAMMA DI AFFILIAZIONE CHE PERMETTE AI SITI WEB DI PERCEPIRE UNA COMMISSIONE PUBBLICITARIA PUBBLICIZZANDO E FORNENDO LINK AL SITO AMAZON.IT. IN QUALITÀ DI AFFILIATO AMAZON, IL PRESENTE SITO RICEVE UN GUADAGNO PER CIASCUN ACQUISTO IDONEO.

Copyright © 2026 · Magazine Pro on Genesis Framework · WordPress · Log in