Cosa Serve per Pulire Casa

Per una migliore organizzazione ne tenete tutto in un apposito armadietto, in casa o sul balcone, ne, suddiviso per categorie (panni, scope, detersivi ecc.) e racchiuso nelle confezioni originali.

GUANTI
Abituatevi a usarli per proteggere le mani e, soprattutto, prevenire venire allergie da detersivi. Cene sono di diversi tipi: quelli li usa e getta, leggerissimi, per spolverare o fare lavori che sporcano molto, come per esempio pulire l’argenteria o lucidare le scarpe; quelli felpati, ti, da usare con l’acqua bollente; te; quelli zigrinati, meglio se felpati, che offrono una presa sicura necessaria, per esempio, per lavare i piatti.

DETERSIVI
In commercio ce ne sono di tutti i tipi e per tutti gli usi. Scegliete quelli multiuso se avete problemi di spazio, quelli li specifici se potete riporli senza difficoltà.
Non travasate mai liquidi, detersivi o altro in bottiglie di recupero, anche se mettete l’etichetta o scrivete sulla bottiglia il contenuto: basta un momento di distrazione per provocare danni irreparabili, e non solo se in casa ci sono bambini o anziani.
In ogni caso saranno sempre utili: alcol, ammoniaca, candeggina, detergenti per legno, vetro, pavimenti e per i sanitari.

ELETTRODOMESTICI
L’aspirapolvere è molto utile, potete usarlo anche per pulire i pavimenti al posto della tradizionale scopa. Sceglietelo con motore potente, di almeno 1000/2000 watt, ma con la potenza regolabile, in modo che si adatti bene sia per i tappeti peti e la moquette sia per i tendoni doni e i divani.
Se avete grandi superfici con moquette vi converrà però utilizzare lizzare un battitappeto che, oltre ad aspirare lo sporco, ne solleva anche il pelo, grazie alla spazzola di cui è dotato. Per evitare di surriscaldare il motore sostituite il sacchetto raccoglipolvere prima che sia troppo pieno. Vi serviranno, inoltre, una lucidatrice datrice se avete i pavimenti incerati rati e una lavamoquette se avete questo tipo di rivestimento.
Nel caso della lavamoquette, tuttavia, via, potete anche prenderla a noleggio: è una buona soluzione ne che consente di risparmiare danaro e spazio e avere sempre un apparecchio efficiente. Pulite le spazzole della lucidatrice immergendole per un’ora in acqua e ammoniaca. Oltre alle spazzole, lavate anche il serbatoio della lavamoquette e tenete puliti gli ugelli da cui esce l’acqua.

SCOPE
Usate una scopa dalle setole sintetiche tetiche e morbide per i pavimenti menti in legno, possibilmente un tipo angolabile per poter raggiungere giungere i punti più difficili. Per gli altri pavimenti potete usare quelle con setole miste mentre per gli esterni scegliete le scope di saggina o con setole le metalliche. Pulitele passando un pettine con i denti radi tra le setole, poi lavatele con acqua calda e detersivo quindi sciacquatele bene e fatele asciugare con le setole rivolte verso l’alto. Quando le riponete, appendetele tele sempre a un gancio: le setole le appoggiate al pavimento, infatti, a lungo andare si piegano rendendo la scopa meno efficiente.

SPAZZOLE E PENNELLI
Per spolverare mobili intarsiati, cornici, libri e così via vi occorrono pennelli morbidi di varie dimensioni. Saranno poi utili una spazzola di media durezza e manico lungo per spazzolare poltrone e divani, una a manico lungo per i caloriferi e una a becco per le veneziane. Pulitele come indicato per le scope.

STRACCI
Per spolverare usate panni di flanella morbida o di pelle di daino sintetica, che potrete spruzzare con gli appositi prodotti dotti antistatici. In alternativa, acquistate i panni raccoglipolvere vere usa e getta: sono più costosi si ma, soprattutto se soffrite di allergie, decisamente più efficienti.
Per i pavimenti, usate panni di lana per lucidare e panni di cotone a nido d’ape per lavarli con lo spazzolone. Lavate sempre i panni dopo l’uso e fateli asciugare bene prima di riporli; se li lavate in lavatrice controllate che non si sfilaccino, rischiando di intasarne il filtro. In commercio ci sono anche spazzoloni con frange in tessuto sintetico, molto pratici soprattutto quando vengono utilizzati con l’apposito secchio che permette di strizzarli bene. Per i lavori più particolari, come, per esempio, pulire l’argento, utilizzate stracci di recupero pero da buttare dopo l’uso, ritagliando indumenti smessi o lenzuola consunte: fate attenzione, però, a eliminare bottoni, ganci e tutto quello che potrebbe graffiare o segnare le superfici da pulire.